TRION e l’Università di Verona: l’allenamento dei futuri astronauti passa attraverso una tecnologia svedese basata sul triathlon

Domenica 4 novembre 2018 —  

Gentile Giornalista,

gli Enterprise Europe Network Awards premiano le piccole e medie imprese (PMI) che si sono avvalse dei servizi e dell’assistenza offerti da Enterprise Europe Network, la più grande rete mondiale di supporto alle PMI con ambizioni di internazionalizzazione. Costituita da 3 000 esperti appartenenti a 600 organizzazioni aderenti presenti in oltre 60 paesi, la rete aiuta le PMI a crescere più rapidamente mediante assistenza personalizzata, nuove partnership commerciali e accesso ai finanziamenti.

Per l’edizione di quest’anno la partnership tra l’Università di Verona e l’azienda svedese TriROOM è stata selezionata come candidata nella categoria «New partnerships». I vincitori saranno annunciati il 14 novembre nel corso di una cerimonia che si terrà a Bratislava, in Slovacchia.

Potrà utilizzare la storia di successo riportata di seguito gratuitamente e senza vincoli di copyright (in versione integrale o parziale) per Suoi servizi. Se lo richiede, potrà, inoltre, concordare un’intervista con il titolare dell’azienda o il membro della rete (contatti: sabina.drastikova@icfi.com).  

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TRION e l’Università di Verona:

l’allenamento dei futuri astronauti passa attraverso una tecnologia svedese basata sul triathlon

Quanto più si testa un prodotto prima di immetterlo nel mercato, tanto più è probabile ottenere buoni risultati. Questa l’opinione dell’imprenditore Alessandro Cozzani, che ha partecipato a un progetto di ricerca dell’Agenzia spaziale europea per testare TRION, un’innovativa strumentazione basata sul triathlon. La partnership è stata possibile grazie a Enterprise Europe Network.

Nel 2008 Alessandro Cozzani bussò alla porta della squadra di hockey su ghiaccio RedHawks di Malmö, in Svezia, chiedendo se servisse un fisioterapista e la risposta fu affermativa. Durante il lavoro svolto lì notò la ripetitività dell’allenamento riabilitativo e, con il famoso giocatore di hockey svedese Martin Samuelsson, sviluppò una strumentazione unica per un allenamento di breve durata ad alta intensità basato sul triathlon.

«Ho progettato una camera modulare tutto in uno contenente una piccola vasca natatoria, una vera bicicletta su cui mantenere equilibrio e velocità naturali e un tapis roulant azionato dal movimento umano e non da un motore»,

ha affermato Alessandro.

Che si tratti di palestre, scuole o persino edifici per uffici, TRION è in grado di offrire allenamenti ad alta intensità o trattamenti riabilitativi a clienti che dispongono di spazi ridotti e budget contenuti. È dotato, inoltre, di un software che monitora e valuta le prestazioni.

«Pensavamo di aver messo a punto l’allenamento più efficace al mondo, tutto in un ambiente di 16m2, ma dovevamo ancora valutare la metodologia»,

ha proseguito Alessandro.

«Abbiamo contattato Enterprise Europe Network e, tramite i suoi membri, avviato una partnership con l’Università di Verona, che era disposta a testare il nostro prototipo».

Enterprise Europe Network è la più grande rete mondiale di supporto alle piccole e medie imprese (PMI) con ambizioni di internazionalizzazione.

L’esperimento era guidato da Paolo Bruseghini, sciatore alpino e scienziato dello sport, già impegnato nello studio dei vantaggi dell’allenamento di breve durata ad alta intensità nell’ambito di un dottorato. La sua ricerca era finanziata dall’Agenzia spaziale europea e la strumentazione di Alessandro offriva l’opportunità perfetta per testare tale tipo di allenamento per gli astronauti prima e dopo le missioni.

«È iniziata come una telefonata di tre ore per trasformarsi in partnership e poi in amicizia», ha dichiarato Paolo. «Era l’opportunità perfetta per entrambi di raccogliere dati fisiologici e biomeccanici in grado di aiutarci a verificare l’efficacia degli allenamenti ad alta intensità».

Attualmente Paolo utilizza la strumentazione di Alessandro per comprendere i benefici per la salute dell’allenamento ad alta intensità, non solo sugli astronauti, ma sulle prestazioni in generale. Nel frattempo TriROOM Innovation, la società di Alessandro, ha ottenuto la validazione della sua strumentazione sportiva e si sta preparando a lanciare TRION quest’anno, con clienti già in lista d’attesa in Italia e Cina.

A collegare i due progetti sono stati due partner della rete: Stefan Dahlhielm di LTU Business, Svezia, e Marco Gorini di Veneto Innovazione, Italia, entrambi membri di un gruppo di settore della rete che combina l’esperienza tecnologica e commerciale internazionale con le conoscenze locali. Grazie alla loro partecipazione al gruppo di settore Tecnologie aeronautiche, spaziali e dual-use, hanno scorto una potenziale partnership tra i loro clienti.

«Condividiamo la conoscenza delle competenze locali, il che contribuisce effettivamente a tale tipo di cooperazione», ha sostenuto Marco. «Il valore aggiunto è che siamo in grado di trovare nuove applicazioni di mercato per aziende che non sono consapevoli di tali possibilità».

Stefan ha aggiunto che «la partnership è stata un successo in quanto combina le conoscenze teoriche dell’Università di Verona con le competenze e l’esperienza di TriROOM».

Alessandro non aveva pensato di applicare TRION agli astronauti, ma, grazie alla rete, ha consolidato la sua strategia di branding e accresciuto le possibilità di successo che la strumentazione avrà entrando nel mercato quest’anno.

«Senza l’intervento di Marco e Stefan, non sarebbe stato possibile viaggiare dall’Italia alla Svezia e trovare la persona giusta, in grado di fare esattamente quanto necessario»,

ha dichiarato Alessandro.

«Grazie all’Università di Verona, oggi possiamo rendere TRION ancora più efficace».

 

Training future astronauts with Swedish triathlon technology

Fatti e cifre principali
Risultati del progetto
Cos’è un allenamento ad alta intensità?
© Alessandro Cozzani, 2016
© Alessandro Cozzani, 2016
© Alessandro Cozzani, 2016
Sabina Drastikova Media Relations Executive